Le pericolose rivelazioni di MSN Messenger
A cura di
Punto Informatico
Un esperto sostiene che con poche righe di codice si possono estorcere
a MSN Messenger informazioni sull'utente e sulla rubrica. I dettagli.
06/02/2002 - Roma - In un messaggio inviato alla
mailing-list di sicurezza BugTraq, Richard Burton ha rivelato una ''funzionalità'' di MSN Messenger che
potrebbe costituire un pericolo per la privacy degli utenti.
Burton ha infatti scoperto che attraverso poche righe di
Javascript o di VBscript è possibile ottenere, attraverso Internet Explorer, il nickname di un
possessore di MSN Messenger (o, se non ne ha nessuno, l'indirizzo e-mail) e quello di tutti gli
utenti contenuti nella sua rubrica.
Se la pagina è ospitata presso uno dei domini microsoft.com,
hotmail.com o hotmail.msn.com, MSN Messenger pare ''disposto'' a rivelare anche gli indirizzi e-mail
dell'utente e dei suoi contatti.
Se la cosa risulta già di per sé abbastanza
''inquietante'', visto
che dà facilmente accesso a Microsoft o a suoi partner alla rubrica di MSN Messenger, per trasformare
questa sorta di funzionalità in una grave falla per la privacy basta modificare, stando a quanto
sperimentato da Burton, una voce nel registro di Windows.
La chiave del registro HKEY_LOCAL_MACHINE \ SOFTWARE \ Microsoft \
MessengerService \ Policies \ Suffixes (potrebbe essere necessario creare la
voce ''Suffixes'') può infatti essere modificata da programmi aggressivi per
inserirvi i suffissi di quei siti che possono avere accesso a nick ed e-mail del
possessore di MSN Messenger e dei suoi conoscenti: nel caso estremo, aggiungendo
ad esempio il suffisso ''com'', tutti i domini commerciali potranno ottenere
queste informazioni attraverso una pagina Web contenente qualche riga di
script.
Di default questa chiave è vuota ma, secondo Burton,
potrebbe essere modificata da qualsiasi programma aggressivo: un software di tipo spyware, o adware,
potrebbe ad esempio ottenere la lista di e-mail attraverso un semplice banner
contenuto sul proprio sito.
Secondo quanto riportato da Burton, la falla è stata testata
con successo sull'ultima versione di MSN Messenger (la 4.6.0073) per Windows 2000 e Windows
XP in concomitanza con Internet Explorer 6. Altre versioni e altre piattaforme
Windows potrebbero però essere interessate dal potenziale pericolo. Parrebbero
invece al sicuro gli utenti che usano un browser Web diverso da IE, come
Netscape, Opera o Mozilla.
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