Triste felicità... gioiosa tristezza

di Evanescenza

Sfido chiunque a leggere questi post e non riconoscersi in almeno una e dico una delle esperienze raccontate... del resto io stessa non posso riconoscerlo...

La mia storia? Iniziare a chattare più per la curiosità di questo per me all'epoca nuovo mondo, senza cercare niente, senza aspettarmi niente, e soprattutto senza neanche lasciarmi sfiorare dall'idea che proprio davanti ad un monitor, proprio via etere, avrei potuto perdere la testa per qualcuno... ebbene successe...

Lui era il moderatore di una chat numerosa, iniziammo a chattare per caso, per una battuta in room e per me fu l'inizio di tutto... elegante, eccentrico, educato, interessante e mai banale, spiritoso... arrivai al mattino senza neanche rendermene conto.

E quando mi svegliai ancora inebriata dal ricordo recente di questa intrigante ''figura'', il mio primo e assoluto pensiero fu quello di tornare in chat... per ritrovarlo... dovevo far presto, pensavo, per non perderlo... anche se non sapevo bene perché mi interessasse così tanto...

Passai con lui ore, ed ore, ed ore, e anche quando non c'era restavo lì, per esserci quando sarebbe arrivato. Chiacchierare con lui diventò vitale, mi faceva sentire come mai mi ero sentita prima, e non solo per la dolcezza divina dei suoi modi, ma anche perché finalmente mi sentivo libera di parlare come mi sentivo, senza paura di sembrare patetica, senza paura di essere inopportuna... libera... come mai prima.

In chat il tempo cambia cognizione, e anche per me i due mesi trascorsi alla tastiera, e poi al telefono, furono per intensità, una vita... una nuova vita... che ben presto cominciò a non bastarmi più, l'astrazione mi opprimeva, la distanza, l'incorporeità di quell'uomo così perfetto, mi facevano star male tanto quanto mi innalzavano fino a rendermi una dea i riflessi della sua intrusione nella mia esistenza.

Il giorno in cui presi il treno che mi avrebbe portato da lui non tardò ad arrivare... e da quel giorno la nostra storia crebbe affondando le sue radici al suolo, alla terra materiale e vera, senza mai perdere per me la sua carica iniziale. Solo dopo molto tempo scoprii che lui non aveva mai smesso di avere altre storie... storie da chat... che anche se fugaci e non reali quanto lo era diventato con me, mi riportarono in un batter d'occhio alla squallida realtà...

Fu questo che consacrò la nostra storia a storia ''reale'', svestendola di quell'incanto che solo la chat conferisce alle sue storie... ed io, che continuo ad amarlo, che continuo a vivere al suo fianco, e che continuo a desiderare che sempre sia così, non potrò mai comunque perdonargli non i tradimenti... ma peggio... l'avermi estorto il sogno di perfezione assoluta gli avevo cucito addosso, rendendo questa storia... una fra tante.

Evanescenza



© 2001 - 2007 Mondochat.it - All rights reserved - Riproduzione riservata


 Home